Tavanti a Venezia: il gioiello incontra il cinema
Immersi nella magia senza tempo di Venezia, i gioielli Tavanti hanno accompagnato dieci personalità, ciascuna con il proprio stile e il proprio modo di interpretare la bellezza.
In occasione della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il mondo Tavanti è arrivato al Lido attraverso una selezione di creazioni in oro 18 carati, diamanti e pietre naturali, indossate da Catherine Poulain, Valeria Bigella, Angela Caloisi, Carlotta Fiasella, Paola Bettinaglio, Valentina Melpignano, Sophia Salaroli, Alice De Togni, Giulia Rachele Mazza e Rosa Perrotta.
Dieci donne, dieci personalità, dieci interpretazioni differenti di un universo prezioso e contemporaneo.
Perché è proprio nell’incontro con chi li indossa che i gioielli Tavanti trovano ogni volta una nuova espressione.
Gioielli protagonisti, personalità diverse
A Venezia, le creazioni Tavanti hanno seguito linguaggi diversi: dal carattere deciso delle grandi pietre colorate alla delicatezza della madreperla e dei diamanti, dalle forme iconiche di Giove alle composizioni più ricche e sorprendenti di Bonbon.
Catherine Poulain ha indossato una straordinaria parure Legami One of a Kind, una creazione unica in cui la preziosità dell’oro incontra una costruzione sofisticata e contemporanea.

Rosa Perrotta ha interpretato l’universo Bonbon attraverso un mix di orecchini, collana e anello con ametista, onice e diamanti, completato da uno scenografico cocktail ring Bonbon Paris con quarzo rosa. Una combinazione di colori e pietre che esprime tutta la personalità della collezione in una dimensione sofisticata e audace.

Anche Giulia Rachele Mazza ha scelto Bonbon, giocando con un mix di gioielli della collezione e con quella libertà di combinazione che rende ogni composizione personale.

Alice De Togni ha invece alternato due anime dell’universo Tavanti, Unica e Giove, creando un insieme in cui forme, superfici e dettagli preziosi dialogano tra loro.

Per Sophia Salaroli, il protagonista è stato ancora una volta Giove, mixata con un anello Secret con diamanti e anelli della collezione Unica. Due espressioni differenti della gioielleria Tavanti, unite dalla ricchezza delle pietre naturali e dalla cura dei dettagli.

Valentina Melpignano ha portato a Venezia una selezione particolarmente ricca e articolata. Collana e anelli Secret, abbinati agli orecchini con madreperla, all'anello contrariè e al bracciale rigido della collezione Unica.
Una combinazione che esprime una delle caratteristiche più affascinanti del mondo Tavanti: la possibilità di accostare pietre, forme e proporzioni differenti, creando ogni volta un insieme nuovo.

Paola Bettinaglio ha scelto invece una composizione ampia e preziosa, costruita attraverso diverse collezioni. Gli orecchini Giove Stars hanno incontrato la collana Secret con madreperla e diamanti, mentre Unica è stata protagonista con collana, orecchini, bangle e diversi anelli, tutti caratterizzati dalla luminosità della madreperla e dei diamanti.
A questi si sono aggiunti un cerchio Brio in oro lucido, un anello Essenza con diamanti, un anello Legami in oro lucido, un bracciale Unica con madreperla e diamanti e una lunga collana Giove con madreperla.
Un vero racconto di gioielli, costruito per sovrapposizioni e accostamenti, dove ogni elemento contribuisce alla composizione senza perdere la propria identità.

Valeria Bigella ha scelto invece il fascino scenografico di un cocktail ring in oro bianco con topazi blu, diamanti e un luminoso quarzo azzurro, insieme agli anelli Secret con diamanti in due diverse dimensioni e agli orecchini Legami e Unica con madreperla.
Un gioiello, infinite interpretazioni
La presenza di Tavanti a Venezia non racconta soltanto una serie di gioielli indossati in occasione di uno degli appuntamenti più importanti del calendario internazionale del cinema. Racconta soprattutto il modo in cui un gioiello può diventare parte della personalità di chi lo sceglie.
Una collana può diventare il centro di un look, un anello può catturare l’attenzione con una grande pietra colorata, una composizione di piccoli gioielli può creare un effetto più personale e spontaneo. Non esiste un solo modo di indossare Tavanti, così come non esiste un solo modo di essere eleganti.
È questa libertà che ha portato le creazioni Tavanti sul Lido di Venezia: la possibilità di scegliere, combinare, sovrapporre e interpretare il gioiello secondo la propria sensibilità.
Dal cuore della Toscana a Venezia, tra cinema, moda e cultura, Tavanti continua così il proprio racconto di gioielleria contemporanea italiana: attraverso creazioni in oro 18 carati, pietre naturali e diamanti, ma soprattutto attraverso le donne che scelgono di farle proprie.
Perché il gioiello più bello è quello che, una volta indossato, diventa parte della propria storia.
